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Piano Strutturale Intercomunale verso l’approvazione. Consentirà di sbloccare l’edilizia sull’Amiata

Pubblicato il 13 aprile 2026 • Edilizia

Si è svolto nei giorni scorsi, nella sede dell'Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana, l’incontro pubblico dedicato al Piano Strutturale Intercomunale (PSI) che è giunto nella sua fase conclusiva. L’iniziativa, promossa dall’Unione dei Comuni, ha rappresentato un momento di confronto nell’ambito del percorso partecipativo.

All’incontro erano presenti i sindaci dei Comuni associati, il responsabile del servizio associato e del procedimento urbanistico Elisabetta Berti, il garante dell’informazione e della partecipazione Luca Tiberi, l’ufficio di pianificazione e i tecnici del gruppo di lavoro.

“Il Piano Strutturale Intercomunale, che andrà a sostituire i piani strutturali comunali, è il risultato di un lungo lavoro che ha visto coinvolti in un costante confronto istituzionale e tecnico tutti i Comuni dell’Unione, la Regione e le altre autorità. - spiega Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora e presidente dell’Unione dei Comuni Amiata Grossetana- E questo coinvolgimento è stato fondamentale, trattandosi di uno strumento di pianificazione del governo del territorio di tutto l'Amiata grossetano, che stabilisce le linee strategiche per lo sviluppo futuro della nostra montagna. Il valore politico e istituzionale di avere un unico strumento per tutti i Comuni è evidente. Uno degli effetti attesi dell’entrata in vigore del Piano strutturale intercomunale sarà quello di sbloccare l’edilizia in Amiata, che non è poca cosa. Decadranno infatti le norme di salvaguardia, quindi non ci saranno più le attuali restrizioni per alcune categorie di opere, come le nuove costruzioni che al momento sono bloccate, ovviamente a condizione che le previsioni previgenti rispettino il nuovo Piano”. “Siamo soddisfatti di essere arrivati all’ultima fase del percorso. – conclude Balocchi - Un percorso che è stato troppo lungo: l’iter procedurale ha richiesto più di 10 anni, questa è la dimostrazione di quanto ancora oggi la burocrazia in Italia sia lenta e asfissiante. Questo era il primo obiettivo che avevamo dato alla responsabile dell'urbanistica dopo la riorganizzazione che avevamo deciso lo scorso anno. Ringrazio quindi tutti coloro che nel tempo ci hanno lavorato e il sindaco Petrucci per aver portato finalmente a conclusione questo Piano così atteso”.

Il Piano Strutturale Intercomunale entro fine maggio andrà in approvazione nei Consigli comunali, dopodiché sarà convocata dalla Regione Toscana la conferenza paesaggistica che si configura come momento conclusivo del percorso già avviato a seguito dell’adozione, volto alla conformazione dello strumento urbanistico al Pit con valenza di piano paesaggistico. A quel punto ci sarà un nuovo passaggio nella Giunta dell’Unione, prima della pubblicazione al Burt e della definitiva entrata in vigore.

Una cosa importante è che le istanze edilizie presentate, e al momento in sospensione per le salvaguardie, una volta entrato in vigore il Piano, riprenderanno e proseguiranno il loro iter ordinariamente.

Al tempo stesso entreranno immediatamente in vigore le prescrizioni legate alla tutela paesaggistica, con il recepimento delle disposizioni del Piano di Indirizzo Territoriale regionale. Sarà definito in modo più preciso il perimetro del territorio urbanizzato, distinguendolo dal territorio rurale.

“Il Piano dà vita ad una governance integrata sovracomunale – conclude Luciano Petrucci, sindaco di Semproniano con delega all’Urbanistica nella Giunta dell’Unione – definendo un quadro di riferimento per uno sviluppo equilibrato, capace di tutelare il patrimonio naturale e culturale e di rispettare le identità locali ma all’interno di una visione d’insieme.  È stato il frutto di un lavoro complesso che al tempo stesso testimonia il valore di una pianificazione costruita in modo coordinato tra più enti. Particolare rilievo assume l’attenzione alle criticità geologiche e idrauliche del territorio, che orienta le scelte verso condizioni di maggiore sicurezza e sostenibilità. Adesso si apre per i comuni la possibilità di redigere la pianificazione di dettaglio, i Piani Operativi, che si fonderanno sugli indirizzi condivisi a livello territoriale con questo Piano Strutturale Intercomunale.