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Piano di Sviluppo

Questo nuovo piano di sviluppo socio - economico, è in realtà un aggiornamento; un aggiornamento che risente però di alcune novità importanti. La prima è senza dubbio quella di Agenda 21 e della sperimentazione che si sta per attuare sull’Amiata. L’economia e lo sviluppo di questo territorio passano attraverso una economia ecologica dove il lavoro, il capitale naturale e il capitale prodotto dall’uomo sono i tre parametri di base. Il concetto disostenibilità ambientale che vogliamo introdurre in questo piano, è il concetto base che permea tutta la nuova programmazione che probabilmente nei prossimi anni sarà drasticamente diversa rispetto a quella di oggi, quando alcune scelte di campo saranno compiute. Questo piano prende come base il piano esistente e lo rielabora secondo i dettami che la nuova amministrazione ritiene più rispondenti all’attuale. In questi anni sono in corso cambiamenti notevoli che porteranno, a breve, conseguenze nuove ed ancora non completamente immaginabili. L’invecchiamento della popolazione, la contrazione del numero di abitanti in tutta l’area amiatina, l’immigrazione estracomunitaria, la globalizzazione nei mercati, l’informatizzazione spinta, la new economy, il federalismo degli enti, sono questi solo alcuni dei temi che domineranno la scena nei prossimi anni. Il concetto di sviluppo sostenibile, formalizzato dalla World Commission on Environment and Development, istituita dall’ONU nel 1987 e definito come “lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”,  può essere preso come riferimento nell’Amiata in quanto adottato da sempre in maniera inconsapevole. La particolarità di questa definizione è nella sua prospettiva di lungo periodo che include l’esigenza della rinnovabilità delle risorse nell’arco di una vita umana come vincolo irrinunciabile; esprime quindi una visone più ampia ed articolata della sola protezione dell’ambiente naturale. L’area Amiatina possiede una sostenibilità intrinseca, oggi da valorizzare e riscoprire; questa in particolare comporta un giudizio di valore sul rapporto tra generazioni presenti e generazioni future. Oggi poi si parla sempre di più di sostenibilità globale, intesa come integrazione fra gli aspetti economici, ambientali e sociali, come insieme di interazioni tra le varie componenti della biosfera e come argomento di complessità planetaria. Le varie opportunità dateci da Agenda 21 ci permetteranno di affrontare tutte le tematiche; ma soprattutto ci consentiranno, in un modo nuovo ed esclusivo, di confrontarci e di metterci insieme a discutere dello sviluppo che vogliamo.

Programma Politico
Programma di governo - approvato dall'Assemblea della Comunità Montana in data 10/10/2009

Carissimi Consiglieri, voglio ringraziarvi per aver individuato nella mia persona la figura del Presidente della nostra Comunità Montana. 
Spero di ripagare la vostra fiducia con un lavoro proficuo nei prossimi cinque anni, saranno come sempre impegni importanti quelli che andremo ad affrontare; il lavoro di amministratore ha i suoi affanni ma anche le sue soddisfazioni. I passati amministratori ci lasciano un Ente con buone potenzialità, il lavoro svolto dal Presidente Alessandri e la sua Giunta, che voglio ringraziare, è stato molto positivo, sarà nostro compito proseguirlo ed implementarlo. Le Comunità Montane, come sapete, hanno avuto negli ultimi tempi forti critiche sul loro ruolo e funzioni. Alcuni casi nazionali di Comunità Montane costituite in modo astruso hanno determinato a livello di opinione pubblica un giudizio fortemente negativo i cui echi non si sono ancora spenti, proprio in questi giorni il disegno di legge dell'Onorevole Calderoli rimette in discussione le Comunità Montane oltre ad altri enti, che storicamente sono chiamati a svolgere tutta una serie di attività e funzioni. La Regione Toscana...

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